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Simone Bentivoglio, Cervello Del Venezia FC Che Pensa In Grande.

Simone Bentivoglio, Cervello Del Venezia FC Che Pensa In Grande.

Una carriera sempre ad alti livelli, dalle giovanili con la Juventus all’esordio in Serie A nelle file del Chievo Verona. Da lì, 105 presenze nella massima serie, tutte con addosso la maglia degli scaligeri, e un rapporto che si è concluso solamente nell’estate del 2014, con il suo passaggio al Brescia prima e al Modena poi.

Questo è Simone Bentivoglio, oggi centrocampista del Venezia FC di cui in campo è il metronomo, dato che dai suoi piedi passano spesso le manovre dei lagunari.

Bentivoglio 3


Conclusa la sua esperienza a Modena, dove nonostante 25 presenze e due gol non riuscì a evitare la retrocessione dei gialloblu, Bentivoglio ha scelto di scendere di categoria, accettando la corte del Venezia FC e del presidente Tacopina.

Una stagione, la sua prima a Venezia, che lo vede subito protagonista, viste le 32 presenze in tutte le competizioni e i tre gol messi a segno.

Tra Simone e il Venezia FC la scintilla è scattata subito e non poteva essere diversamente, data la vena competitiva del centrocampista piemontese e l’ambizioso progetto lagunare. Sul campo, Bentivoglio è diventato una pedina sempre più fondamentale nello scacchiere di mister Inzaghi, che ormai non ne può più fare a meno.

Due trofei e una promozione al primo anno in laguna, con il rammarico di non essere riusciti a completare con il terzo titolo un’annata già di per sé straordinaria. Anche in questa Serie B ConTe.it Simone ha scelto un’occasione non banale per farsi notare: è suo, infatti, il primo gol segnato dagli arancioneroverdi nel campionato cadetto. Era il 9 settembre scorso quando, allo stadio San Nicola di Bari, Bentivoglio si presentava dal dischetto, trasformando il rigore e permettendo ai propri tifosi di esultare per una rete che mancava da oltre quattordici anni.

Presente al campo di allenamento del “Taliercio”, Bentivoglio si è messo a completa disposizione per parlarci della sua carriera, della stagione in corso e della sua impressione riguardo al Venezia FC e ai suoi tifosi.

Bentivoglio 2


Simone, partiamo con qualche curiosità su di te. Dopo una vita passata a Verona hai scelto Venezia. Abiti ancora a Verona o ti sei trasferito?

No, ora mi sono traferito qui a Mestre. Devo dire che mi trovo molto bene, Mestre è una città molto attiva e piena di gente, quindi c’è sempre qualcosa da fare. A Verona, comunque, ci torno spesso per fare un giro, così come a Venezia. Anzi, proprio dopo la partita contro il Perugia di due domeniche fa siamo andati a festeggiare a Venezia.

Parlando della tua esperienza non si può non citare il Chievo Verona. Vedi dei punti in comune tra la realtà clivense e quella del Venezia FC?

Il Chievo è una squadra che ormai da tanti anni fa parte della Serie A, che poi è l’obiettivo a lungo termine di questo Venezia FC e che speriamo di raggiungere quanto prima. Al Chievo lavorano molto bene, consapevoli dei proprio pregi e difetti, cercando sempre di migliorarsi. Sanno di dover dare più di altre squadre per raggiungere il proprio obiettivo e questo fa sì che ci sia un ambiente sempre molto sereno dove si può lavorare al meglio.

Tornando a oggi, ti aspettavi un inizio tanto buono da parte vostra?

Per certi aspetti sì. Il nostro segreto è non esserci mai posti limiti. A inizio stagione all’interno dello spogliatoio ci siamo confrontati  con le altre squadre e credo che il nostro livello sia assolutamente in linea con ciò che stiamo facendo. Noi lavoriamo duramente ogni settimana e questi sono i frutti che raccogliamo. Ovviamente fa molto piacere vedere che possiamo giocarcela con chiunque e in ogni campo.

Dal Bentegodi al Penzo. Com’è l’atmosfera che si respira in campo quando giocate in casa?

Il Penzo è uno stadio molto particolare perché nonostante non sia grandissimo i tifosi si sentono eccome. Personalmente, ogni volta che scendo in campo percepisco il calore delle persone. É bello vedere che ogni partita che passa si avvicina sempre più gente. Il mio augurio è quello di vedere un Penzo stracolmo il prima possibile.

Per concludere, raccontaci il momento più felice della tua esperienza professionale da quando sei qui a Venezia.

In realtà è difficile sceglierne uno, perché è stato davvero tutto bellissimo. Ma se proprio devo sbilanciarmi, scelgo la vittoria del campionato dell’anno scorso. E’ stato incredibile, anche perché abbiamo riportato la Serie B in una piazza dove mancava da molto tempo. Ecco perché al gruppo piacerebbe tanto riprovare quelle emozioni molto presto.

Bentivoglio 5


di Marco Alessandri /In Collaborazione con Positive Magazine


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